Primo intervento per Ivan

Ivan è stato operato per il primo dei tre interventi e, a detta del neurochirurgo è andato tutto bene. Qui sotto l’articolo della Provincia di ieri.

gli ospiti della casa anziani vendono torte per il bimbo e gli mandano un messaggio: «qui hai tanti nonni che ti abbracciano» ivan, sei ore in sala operatoria per iniziare a sperare concluso il primo dei tre interventi in programma a new york – il papà: «per il neochirurgo è andata per il meglio»
olgiate comasco. Primo intervento, Ivan reagisce bene. notizie incoraggianti dal medical center di new york, dove l’altro ieri il piccolo – due anni, affetto da sclerosi tuberosa – è stato sottoposto alla prima parte dell’operazione che, tra una settimana circa, proseguirà con l’asportazione di tre neoplasie al cervello. «l’intervento, a detta del neurochirurgo che l’ha operato, sembra sia andato per il meglio – ha spiegato, subito dopo l’operazione, massimo latte, papà del piccolo – l’intervento è durato dalle 9 alle 15 circa. alle 22 locali, ora in cui sono uscito dall’ospedale lasciando mia moglie con il bambino, ivan non si era ancora del tutto svegliato». il successivo aggiornamento – giunto in mattinata con una telefonata ricevuta dai nonni – ha confermato il buon andamento del decorso postoperatorio. «il bimbo, al risveglio, aveva già ripreso il suo colorito normale. appare tranquillo e sta bene, è sedato perché le sonde sono piuttosto dolorose – racconta il vicesindaco enrico fagetti, presidente della fondazione paolo fagetti, cui si deve l’iniziativa della sottoscrizione ivan vuole vivere – alle 13 (di ieri, ndr) in america, le 19 in italia, il piccolo è stato sottoposto a risonanza magnetica. i genitori, da quanto hanno riferito i nonni, sono contenti e confortati dal fatto che a giudizio dei medici l’intervento è andato bene». «ora – aggiunge poi fagetti dopo aver parlato con la madre ieri sera – gli stanno riducendo i farmaci antiepilettici per scatenare le crisi in modo da localizzare i tuberi che le originano». l’operazione è stata eseguita dal professor wener, specializzato in neurochirurgia infantile, assistito dall’equipe medica diretta dal professor devinsky, neurologo esperto di epilessia. notizie positive che rincuorano non soltanto i familiari più stretti, ma anche i tanti che si sono mobilitati per dare un futuro a ivan e si sono affezionati al suo sorriso. una speranza che si rafforza dopo il buon esito della prima fase dell’intervento, che è consistita nell’installazione nel cranio del piccolo di tre speciali sonde con il compito di individuare al millimetro la posizione dei tuberi più problematici. ivan rimarrà così per una settimana circa, poi si procederà con l’asportazione dei tre tuberi che gli causano continui attacchi epilettici bloccandogli lo sviluppo psicomotorio. le sonde, dopo la rimozione delle neoplasie, rimarranno al loro posto per una settimana per verificare i risultati dell’operazione e scongiurare eventuali complicazioni, dopodiché saranno rimosse. seguirà un decorso postoperatorio di quattro-sei settimane, prima del ritorno di ivan a olgiate dove sono tantissimi coloro che pregano e fanno il tifo per lui. non ultimi i nonni della casa anziani olgiatese che, domenica scorsa, hanno organizzato una vendita di torte per raccogliere fondi a favore del piccolo. hanno voluto accompagnare la somma – 270 euro – con un biglietto: «carissimo ivan. a te, alla tua mamma, a tuo papà giunga il nostro augurio più affettuoso e caro. ad olgiate comasco hai tanti “nonni” che ti pensano con tenerezza e speranza. noi tutti preghiamo per voi. un abbraccio».
manuela clerici

laprovincia_20070518.pdf

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